Cemento Armato

19Ott07

 

Ho visto il film “Cemento Armato” e devo dire che mi ha colpito. Mi ha tenuto in tensione per tutta la durata del fim anche se per alcune scelte può essere criticato come ad esempio il boss un pò stile americano, ma comunque interpretato bene da Giorgio Faletti. Grande ritorno di Ninetto Davoli nella parte di un carroziere romano che ritengo un attore bravissimo con una storia alle spalle da invidiare. voto 7 Consiglio la visione.

locandina

Titolo originale: Cemento armato
Nazione: Italia
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata:
Regia: Marco Martani
Sito ufficiale: www.cementoarmato.wordpress.com
 
Cast: Nicolas Vaporidis, Giorgio Faletti, Carolina Crescentini, Dario Cassini, Matteo Urzia, Ninetto Davoli, Thamisanqa Molepo, Paolo Bernardini
Produzione: Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 05 Ottobre 2007 (cinema)

Trama:
In una Roma spettacolare e periferica, mai vista prima, dove il clima diventa sempre più torrido, si consuma una vendetta incrociata. “Diego” col motorino colpisce con un calcio una serie di specchietti di automobili ferme nel traffico e li spacca. Una bravata. Ma tra quelle automobili c’è la Mercedes del “Primario”. Il Primario non può permettersi questo smacco proprio ora che sta arrivando dove voleva. Comincia così una ricerca forsennata del ragazzo. Una ricerca esagerata, spasmodica, quasi ossessiva. Diego non immagina che gli uomini del Primario cominciano a braccarlo. Sono criminali spietati e poliziotti corrotti che non mollano l’osso e annusano l’odore della preda da lontano. Il Primario quando vede qualcosa che vuole, se la prende. Asia è una bellissima ragazza incontrata in una trattoria. Sensuale e di carattere. Perfetta per finire in bellezza quella serata cominciata male. E il Primario se la prende. Asia è la ragazza di Diego. Diego non si dà pace. La ragazza lo supplica di lasciar perdere, di dimenticare tutto ma Diego non riesce più a toccarla, sfiorarla, accarezzarla. Deve trovare quel bastardo che ha preso con la forza la sua Asia. “Chi semina vento raccoglie tempesta” gli diceva il padre, ma Diego a questa stronzata ci ha sempre riso sopra. Ma quando il Primario scopre nome e cognome del ragazzo che cercava…Diego capisce che il padre aveva ragione.

CRITICHE

Alla scuola americana del cinema d’azione  

Roberto Nepoti La Repubblica

Regola numero uno: dimenticare “Notte prima egli esami”. D’accordo, il cast è lo stesso e la coppia Brizzi-Martani (il secondo all’esordio nella regia, l’altro cosceneggiatore) quella che ha confezionato il maggior successo giovanilistico delle ultime stagioni. Però Cemento armato è tutt’altra cosa: un piccolo film insolitamente attento al linguaggio, che si pone come modello dichiarato il cinema d’azione americano anni 70, diretto dai “primi” Scorsese e DePalma. Fatte le dovute proporzioni, l’epigono funziona a dovere; anche grazie al romanzo omonimo scritto da Martani con Sandrone Dazieri, tra i portabandiera della scuola dei duri all’italiana. Diego, bulletto di periferia, fa casualmente uno sfregio a un ras della malavita, detto il Primario, che sguinzaglia i suoi scherani per castigare il ragazzo. Ha inizio una spirale di violenza che costerà molte vite. Si potrà rimproverare all’intreccio un certo numero di coincidenze artificiose; si potrà eccepire su qualche debolezza di recitazione. Ma non si venga a dire che i vecchi “poliziotteschi” all’italiana, oggi diventati cult, erano tanto migliori.

 

Faletti-Vaporidis, notte prima degli omicidi  

Lietta Tornabuoni La Stampa

Giorgio Faletti, nella parte di un boss terrificante e crudele dagli occhi di ghiaccio (figurarsi) guarda dall’alto Roma. Dice: «Cemento armato. Da Casal Bruciato a Pietralata e giù seguendo la Tiburtina fino a San Basilio e poi più a Nord verso Fidene e Prima Porta, la vera Roma è questa. E io voglio che tutti, quando passo in mezzo a quei palazzi, sappiano che è roba mia…». Oltre al boss, detto il Primario, ci sono il suo autista nero (che in trattoria ordina minaccioso: «Una bistecca… al sangue!»), diversi killer e torturatori ripugnanti; una ragazza cameriera (Carolina Crescentini) due volte violentata; il ragazzo di lei (Vaporidis) che sa fare poco ma ha un bel sorriso; un poliziotto corrotto, una madre ansiosa che finisce male, un padre scomparso da anni, un amico con i capelli bianchi che è Ninetto Davoli. Il gruppo dei realizzatori di Notte prima degli esami e il regista debuttante Marco Martani, ex sceneggiatore dei film di Natale di Neri Parenti, hanno voluto fare un noir romano, una storia di malavita ambientata nelle periferie, un romanzo popolare feroce. Il film è poco riuscito: l’unica che sappia recitare è la Crescentini; dialoghi e situazioni, interpretati con superenfasi, risultano a volte risibili; botte con pugni o portacenere non mancano mai di procurare la morte; sentenze insensate («Quando nasci perdente muori perdente») e, vorticare di acque turbinose. Però non càpita di annoiarsi troppo.
Da La Stampa, 5 ottobre 2007

 



One Response to “Cemento Armato”  

  1. 1 enn655

    ho visto il film, premetto che non sono un amante del cinema italiano, ma questa volta ho incontrato una storia con una drammaticità incredibile. Purtroppo è molto vicina alla verità di tutti i giorni, basta guardare un tg e ce ne rendiamo conto. I miei complimenti a tutto il cast, per me questo film va a toccare e premere tutti i tasti delle nostre paure quotidiane, basta ampliare il proprio punto di vista e di “primari” ne conosciamo anche noi…
    Complimenti davvero. Ennio , Torino


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